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Σάββατο, 12 Οκτωβρίου 2013

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Bartolomeo, il nuovo padre superiore arriva, a quattro giorni dalla morte dell’archimandrita Chrysostomos Katsoulieris

ROBERTA LEONE

ROMA



A quattro giorni dalla morte dell’archimandrita Chrysostomos Katsoulieris, la fraternità “canonica” del monastero di Esphigmenou, uno dei venti monasteri della Santa Comunità del Monte Athos, nella Grecia  del nord, ha un nuovo egumeno, l’archimandrita Bartolomeo.

Lo ha annunciato ieri la segreteria della fraternità monastica subito dopo l’elezione all’unanimità del nuovo padre superiore, avvenuta “secondo le disposizioni dalla Carta del Monte Athos”. In forza di un antico privilegio, infatti, la Costituzione greca riconosce ai monasteri della Santa Comunità del Sacro Monte una particolare autonomia amministrativa, che li rende sovrani al pari di un dipartimento autonomo. Tutti i venti monasteri del Sacro Monte dipendono direttamente da Costantinopoli e hanno come proprio vescovo il Patriarca Ecumenico. Così, la legge cui la Santa Comunità è soggetta è approvata dagli stessi monaci e ratificata dal parlamento greco e dal Patriarcato ecumenico.

“Il monaco Bartolomeo ha assunto immediatamente le sue funzioni in continuità con il lavoro del compianto Chrysostomos”, hanno fatto sapere i monaci della fraternità greco-ortodossa. E al sito d’informazione Amen.gr il nuovo eletto ha dichiarato: “Viviamo in questi giorni non solo la fraternità, ma anche il mondo come una meraviglia”. Ricordando poi la ricorrenza di S. Giovanni il Teologo, “l’uomo dell’amore”, Bartolomeo ha assicurato che in questo spirito tutta la fraternità continuerà il lavoro iniziato dall’archimandrita Chrysostomos. “I padri mi hanno assegnato la croce del mio predecessore – ha concluso - e, a Dio piacendo, tutta la fraternità camminerà lungo il percorso dell’anziano padre, perché siano riconosciuti i suoi sforzi e il suo lavoro”.

All’egumeno Bartolomeo spetta ora la guida della “sola fraternità legale e canonica” del Santo Monastero di Esphigmenou, fondata nel 2005 e mai riuscita ad insediarsi nell’antico edificio assegnatole. Vi resta infatti barricata la vecchia fraternità di Esphigmenou, dichiarata illegale dal patriarca ecumenico Bartolomeo a seguito della forte opposizione dei monaci al miglioramento dei rapporti con la Chiesa cattolica e alla sensibilità ecumenica in generale. I monaci espulsi, che non hanno mai eseguito l’ordine di sfratto arrivato nel 2002, lo scorso luglio hanno risposto agli ufficiali giudiziari lanciando molotov e pietre dalle celle del Monastero. Attualmente resta quindi quartier generale della fraternità canonica il Santo Kellion dell’Annunciazione del Monastero di Simonopetra.

L’egumeno Bartolomeo, al secolo Anastasios Gazetas di Panayiotou e Demetra, è nato ad Atene nel 1973 e lì ha compiuto gli studi presso la Scuola Teologica. Nel 1992 ha raggiunto l’archimandrita Chrysostomos al Santo Kellion dell’Annunciazione del Monastero di Simonopetra. Ordinato diacono e presbitero, dal 2005 ha assunto con Chrysostomos l’incarico di capo e commissario all’Assemblea degli anziani, spesso rappresentando quest’ultima nelle assemblee della Santa Comunità dei Monasteri del Sacro Monte. 


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